Domande e risposte
Da aprile 2007 a gennaio 2008 ho lavorato come sportellista presso poste italiane.sempre con contratti a termine di 2-3 mesi. non essendo più stata chiamata per lavorare ho deciso di fare ricorso. e l ho avviato ad aprile 2008. so che è il primo anno che sono stati assunti degli sportellisti.quante possibilità ci sono per vincere il ricorso?e quanto tempo ci vuole?l'inserimento è immediato o ci sono poi altri tempi che intercorrono da quando si vince all'iniziare a lavorare..io a giugno 2009 vorrei sposarmi.questo è un dato che potrebbe compromettere l esito del ricorso?

L'assunzione con un contratto a tempo determinato è caratterizzata dalla specificità della previsione di un termine di durata la cui apposizione è giustificata da ragioni di carattere tecnico, produttivo e organizzativo del datore di lavoro le quali devono essere espressamente indicate nel contratto al momento della stipulazione. Tali esigenze imprenditoriali non sono sindacabili nel merito poiché rientrano nell'autonomia e nella discrezionalità decisionale del datore di lavoro ai fini del proficuo esercizio dell'attività imprenditoriale. In generale, la disciplina legislativa non prevede un diritto del lavoratore alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Né è previsto un diritto di precedenza nelle eventuali successive assunzioni a tempo indeterminato (si veda, tuttavia, la contrattazione collettiva di categoria che può contemplare anche delle deroghe in melius).

Il contratto a tempo determinato può essere prorogato soltanto una volta e solo se ricorrono determinate condizioni. Da quanto Lei scrive, sembrerebbe che Poste Italiane Le abbia proposto più di una assunzione e sempre per la medesima mansione lavorativa (operatore di front office) per la quale venne stipulato il Suo primo contratto a termine. Verrebbe, pertanto, ad essere integrata una successione illegittima di contratti a termine per la quale la sanzione legislativa è quella della conversione in un rapporto a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto (la disciplina legislativa di riferimento è attualmente dettata dal decreto legislativo n. 368 del 2001 che ha abrogato e sostituito la normativa precedente).

Non è possibile, allo stato attuale, verificare l'impatto delle recenti proposte legislative di modifica della normativa vigente (c.d. emendamento "anti-precari" inserito nell'ultima manovra finanziaria: trattasi di una modifica al testo della legge di conversione del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 che, all'art. 21 rubricato Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, ha introdotto i commi 1 bis e 1 quater): esse sembrano caratterizzarsi per la temporaneità e la specialità delle soluzioni ipotizzate come la sostituzione, in caso di violazione delle norme in materie di opposizione e di proroga del termine, della tutela in forma specifica con una tutela risarcitoria per equivalente e solo limitatamente alle controversie giudiziali ancora pendenti o non ancora concluse con sentenza definitiva. La misura appare caratterizzata da un contenuto d'urgenza probabilmente dettato dalla necessità di un intervento economico a sostegno dell'Ente Postale.

E' appena il caso di sottolineare che, quanto al procedimento giurisdizionale da Lei avviato e alle diverse possibilità di definizione dello stesso, non rilevano in alcun modo le decisioni connesse alla Sua sfera personale.

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