Domande e risposte
A fine aprile 2008 mi trovavo in Egitto a Marsa Alam, dove sono stata vittima di un incidente d'auto che mi ha provocato una frattura vertebrale. Ero a bordo di una jeep in mezzo al deserto quando questa ha preso una buca ad alta velocità. Io sono sobbalzata dal sedile ed ho sbattuto prima la testa e poi la schiena. mancavano maniglie e cinture di sicurezza. L'escursione era stata organizzata dal tour operator con il quale viaggiavo in collaborazione con un'agenzia locale. L'assicurazione stipulata con il tour prevede solo il risarcimento delle spese mediche sostenute entro un mese dal rientro in Italia. Posso e a chi devo richiedere il risarcimento dei danni?

Al fine di rispondere al quesito posto è necessario porre attenzione a quanto disposto dalla normativa che regola la materia di settore e a quanto previsto dalla giurisprudenza in ipotesi simili al caso da Lei descritto.

Dobbiamo specificare, in primo luogo, che l'organizzatore di viaggi è colui che costruisce il pacchetto turistico e lo vende al cliente mediante la stipulazione di un contratto di viaggio.

Questo soggetto può fornire direttamente tutte le prestazioni (come di solito accade nelle crociere). In questo caso in base all'art. 14 Convenzione di Bruxelles - Convenzione Internazionale relativa ai contratti di viaggio) "risponde di qualunque pregiudizio causato al viaggiatore conformemente alle disposizioni che regolano detti servizi".

Risponde in questo caso anche degli atti e delle omissioni dei propri dipendenti o ausiliari "come se fossero suoi propri atti o sue proprie omissioni" (art. 12 Convenzione di Bruxelles)

Se invece l'organizzatore si limita a coordinare i diversi elementi del programma di viaggio "tutto compreso", che vengono materialmente eseguiti da terzi fornitori del servizio, il turista può agire direttamente contro gli effettivi responsabili per chiedere un indennizzo, ma la legge gli consente di rivolgersi anche all'organizzatore per gli inadempimenti dei soggetti terzi, prescelti per l'erogazione del servizio.

Il Tribunale di Milano (Sent. 27.01.2004) ha stabilito che il tour operator, organizzatore del pacchetto base acquistato dal consumatore, che nel corso del viaggio all'estero venda al turista un'escursione facoltativa fornita da un terzo prestatore del servizio si intende organizzatore anche del pacchetto turistico supplementare, a meno che fornisca una prova contraria.

Il tribunale di Roma (Sent. 03.09.2002) ha precisato che l'organizzatore del viaggio tutto compreso non può ritenersi responsabile dei danni riportati dal viaggiatore a causa di un incidente stradale verificatosi per esclusiva responsabilità di terzi., diversi dal vettore da lui incaricato.

Si deve tener presente la possibilità del tour operator di rimanere indenne per i pregiudizi subiti dal turista, qualora riesca a provare di essersi comportato diligentemente nella scelta della persona che avrebbe per suo conto eseguito il servizio.

Tale prova è piuttosto gravosa in quanto occorre qualificare il comportamento dell'organizzatore "informato, oculato e prudente" nella scelta in concreta operata. Cassaz. Civ. n. 9643/96.

Nel caso da Lei descritto, da un primo punto di vista, appare particolarmente complessa la strada di tentare il recupero dei danni subiti direttamente in Egitto. Si deve sul punto sottolineare che esistono tuttavia delle Società infortunistiche internazionali che operano anche in territorio extraeuropeo.

Un strada più praticabile, sulla scorta di quanto stabilito dalla normativa e dalla giurisprudenza predetta, è la richiesta di risarcimento all'organizzatore del viaggio in Italia (i tour operator spesso sono assicurati per tale tipologia di rischi).

Le consigliamo, vista la gravità del danno, di rivolgersi senz'altro all'assistenza ed al parere di un Avvocato, che preso atto più approfonditamente della dinamica dell'evento possa porre in essere le azioni più opportune affinché Lei possa avere ristoro del danno subito.

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